4 Maggio 2016

SUPERBIKE E SUPERSPORT MOTUL ITALIAN ROUND GRAN PREMIO DI IMOLA

SuperBike

E siamo a cinque vittorie a quattro per Rea su Davies, in otto gare. Al pilota Ducati pesa uno zero e qualche piazzamento nella parte bassa della classifica, perché sebbene sia il dominatore di entrambe le manches del Gran Premio D’Imola, e per quanto sia secondo in classifica generale, 35 punti sono un distacco notevole dal capolista Rea. Ma procediamo con ordine. Sabato si effettua la Superpole, e mentre Guintoli incappa in un high side che gli impedirà di prendere parte alla competizione (caviglia rotta) i ducatisti conquistano primo e secondo posto in griglia. Poche ore per gara 1 che inizia con il brivido di una caduta nelle retrovie durante il giro di ricognizione (nello stesso punto dove è caduto il francese della Yamaha). Si ripete la procedura di partenza e la gara viene accorciata di un giro. Al semaforo verde Davies riesce a tenere la prima posizione inseguito dalle Kawasaki di Rea e Sykes e dalla Ducati del compagno di squadra Giugliano. Sebbene Chaz riesca ad accumulare un piccolo vantaggio, Rea dimostra di reggere il ritmo e, forzando, di poter raggiungere l’inglese. Ma deve forzare, e a dieci giri dalla fine un lungo gli fa perdere tempo e si ritrova a dover difendere la seconda posizione dal compagno di squadra Sykes, fino al traguardo. Dietro Giuliano non riesce a tenere il passo del gruppo di testa, perde terreno e finisce quinto; davanti a lui chiuderà quarto Torres (BMW) che mostrerà i miglioramenti fatti dal pilota e dal team Althea. La Top Ten è completata da un buon Camier (MV Agusta), Van Der Mark (Honda), Savadori (Aprilia), Hayden (Honda) e Fores (Ducati). Domenica gara 2 sarà una fotocopia della prima con Davies mattatore dal primo all’ultimo giro che infliggerà quattro secondi di distacco a Rea (secondo) e Sykes (terzo). Sarà per la pioggia della notte o per le temperature più basse, fatto sta che il miglior giro in gara è più lento di mezzo secondo e il gruppo degli inseguitori più compatto. Giugliano riesce a limitare i danni e conclude quarto inseguito da Camier che migliora il piazzamento del sabato. Lowes chiude sesto e porta la Yamaha nella Top Ten inseguito da Torres (BMW) e dal duo della Honda (Hayden e Van Der Mark); Fores (Ducati) strappa il decimo posto a Savadori (undicesimo) per il rotto della cuffia e conferma il periodo positivo. In Super Sport si vivono momenti di tensione per una perdita d’olio dalla Kawasaki di Krummenacher. Con la MW Agusta di Cluzel in pole, si parte su una pista non più gommata a causa della pioggia, e con una lotta serrata a tre, tra il francese e i piloti Kawasaki Sofuoglu e Krummenacher. A pochi giri dal via, la 600 di quest’ultimo ha cominciato a perdere olio e a fumare vistosamente. I commissari espongono le segnalazioni del caso ma il pilota svizzero non si ferma e solo la scivolata di Gammarino (Kawasaki) nelle retrovie, blocca la corsa dividendola in due parti. Bandiera rossa, squalifica di Krummenacher per non aver rispettato le segnalazioni e nuova partenza con undici giri da percorrere (tre in meno). Questa volta Sofuoglu è il più veloce e condurrà la gara in testa fino alla bandiera a scacchi. Dietro di lui Cluzel e Jacobsen completeranno il podio. Ma lo spettacolo è subito dietro con Baldolini (MV Agusta), Zaccone (Kawasaki) e Zanetti (MV Agusta) in bagarre per la quarta piazza (chiuderanno in quest’ordine). Della partita hanno fatto parte anche gli ottimi Caricasulo (Honda) e Badovini (Honda) che finiranno rispettivamente ottavo e nono, chiusi nel pacchetto di Jezek (settimo con la Kawasaki), e Terol (MV Agusta) decimo.
IL GRAN PREMIO MOTUL ITALIAN ROUND DI IMOLA IN PILLOLE
DAVIES: Perfetto. Parte in pole, conduce entrambe le gare sempre in testa, segna i giri più veloci, da distacco sul traguardo e costringe Rea ad inseguire (e sbagliare). Si trova a -35 ma le gare europee che a lui piacciono tanto, sono appena cominciate. E la Panigale se l’è cucita addosso.
REA: Ragioniere. Inutile girarci attorno: sul circuito d’Imola, Rea ha sbagliato sia al sabato che la domenica. Problemi d’elettronica ok, ma lui stava sicuramente forzando. La questione è: lo faceva per riprendere un’irraggiungibile Davies o per non farsi superare dal compagno di squadra Sykes?
SAVADORI: Fase di studio. Il risultato del week end imolese non rispecchia i in pieno il valore del pilota e del team e solo il degrado eccessivo della gomma posteriore non gli permette di chiudere decimo in gara 2. Questa è una stagione di studio, di raccolta dati e i risultati delle altre gare ci hanno un po’ viziati. Ciò detto Lorenzo riesce a chiudere quasi sempre nella Top Ten, insidiando piloti ben più navigati.
YAMAHA: Sfortunata. Gunitoli si rompe una caviglia e Lowes riesce a chiudere nei primi dieci solo in gara 2. La priorità al momento è completare le gare e accumulare dati per sviluppare la moto nuova. E come se non bastasse impazza già il mercato piloti per il sellino che Alex potrebbe lasciare libero l’anno prossimo.
SYKES: Ben tornato. Quest’anno ha vinto una sola manche, ma rispetto al 2015 il distacco in gara dal compagno di squadra si è ridotto. Il mondiale non è chiuso ma 67 punti da recuperare sono moltissimi soprattutto se c’è un certo Davies di mezzo che vuole conquistare l’iride a tutti i costi.
TEAM ALTHEA BMW: Avanti così. Entrambi i piloti corrono per la Top Ten (con rare eccezioni). Il team sta lavorando per essere sempre più competitivo e i risultati cominciano a vedersi. Ora ci vogliono i podi.
CAMIER ED MV AGUSTA: Bel week end. Con il motore evoluzione riportato ad Imola, Camier ha conquistato un sesto ed un quinto posto. Questo propulsore era stato accantonato per problemi d’affidabilità ma serve per fare risultati. E a Schiranna sicuramente non vogliono altro che questo.

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