3 Maggio 2016

MV AGUSTA E IL GRAN PREMIO DI IMOLA (SBK E SSP)

SuperBike

MV Agusta sta vivendo un momento particolare, segnato dalla dicotomia delle problematiche economiche e i buoni risultati sportivi in Superbike e in Supersport. In quest’ultima categoria Cluzel, dopo il week end imolese, è riuscito ad agguantare la terza posizione in classifica generale (ora è a -28 dal primo), grazie al secondo posto conquistato in gara. Dopo aver vinto la Tissot-Superpole2 nella giornata di qualifiche del sabato, Cluzel ha dominato anche le fasi iniziali della manche della Super Sport. Nella prima fase il francese è scattato molto veloce dal via, prendendo subito le redini della gara, fino a quando la manche non è stata interrotta per una bandiera rossa dopo soli tre giri. La nuova partenza ha visto la gara accorciarsi ad 11 giri e Cluzel riprendere da subito l’ottimo passo di gara e battagliare nella top 3, per poi concludere in seconda posizione assoluta alle spalle del rivale Sofuoglu (attuale capoclassifica). Il compagno di squadra Zanetti ha combattuto a lungo tra le prime posizioni in entrambe le manche di gara ed ha concluso in sesta posizione sotto la bandiera a scacchi. Sembra che i problemi al cambio d’inizio stagione siano un ricordo del passato e il motore dell’F3 garantisce ottime accelerazioni soprattutto in uscita di curva, che permettono di rivaleggiare con le quattro cilindri giapponesi. Buoni risultati anche in Superbike sia in gara 1 che in gara 2 dove Camier ha potuto utilizzare nuovamente il motore evoluzione d’inizio stagione, poi ritirato per migliorarne l’affidabilità. Sesto al sabato e quinto la domenica, Leon occupa la nona posizione in classifica generale con 60 punti. Il week end di gare ha evidenziato una F4 RC competitiva (grazie anche ad un lavoro del team sui set up) ed è lecito attendersi qualche podio se non addirittura la vittoria. Alla fine della seconda manche, Camier ha dichiarato: “Ad essere onesto, sono veramente molto felice. La partenza non è stata buona e mi hanno superato le due BMW e alcuni altri piloti. Era abbastanza difficile superare, ma appena ho potuto me li sono messi alle spalle. Sfortunatamente Davide Giugliano era troppo lontano per me. Sono davvero felice del feeling che ho avuto con la mia moto e dei cambiamenti fatti tra Gara1 e Gara2. Un grande grazie va a tutti i ragazzi del team per l’incredibile lavoro”.

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