3 Gennaio 2018

L’imbattibile!

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Non sono bastati i cambi regolamentari (dal 2011, infatti, sono stati imposti monocilindrici con una cilindrata massima di 450cc nel tentativo di far avvicinare altri costruttori alla competizione) per fermare la lunga corsa della KTM che da 16 anni domina incontrastata la Dakar. Neppure la nuova “location” ha influito sul risultato finale. Dal 2009 il rally africano si corre in sud America con percorsi e conformazioni del terreno ben diversi da quelli della Dakar originale che si disputava nel continente nero. A suo tempo e con questi cambiamenti In KTM hanno pensato che il modo più sicuro e veloce per sviluppare un mezzo vincente fosse quello d’innestare nel telaio di una 690 Rally il monocilindrico 450, rivelandosi di fatto la mossa migliore. Solo nel 2014 il costruttore austriaco ha progettato da zero una nuova motocicletta, la 450 Rally, pensata espressamente per questo tipo di competizioni. Progettata intorno al 450 a iniezione elettronica, vinse al debutto guidata da Marc Coma. La base del 2014 è stata evoluta nel tempo fino all’edizione 2017 che, neanche a dirlo, è stata conquistata da Sam Sunderland sempre su KTM. Ciononostante anche le moto migliori prima o poi devono abdicare e per questa ragione la Dakar 2018 segnerà il debutto della nuova 450 Rally più snella e veloce il cui sviluppo è iniziato due anni fa. Per rendere il mezzo più “sottile” tra le gambe dei piloti, è stato riprogettato interamente sia il telaio che il forcellone (con un risparmio di 10 chili rispetto al modello precedente) tenendo bene a mente anche l’ergonomia che, durante una competizione rallistica, può fare la differenza tra la vittoria e un piazzamento. Quindi design migliorato e peso ridotto ma anche attenzione alla distribuzione dei pesi; ad esempio il centro di gravità della 450 Rally è stato studiato per trovarsi in una posizione bassa e avanzata così da incidere positivamente su stabilità e maneggevolezza anche alle elevate velocità. Ogni elemento è stato pensato e progettato per rispondere al meglio all’utilizzo gravoso dei rally, motivo per cui il forcellone è infulcrato all’interno della parte posteriore del telaio così da irrigidire l’intero retrotreno e rendere più stabile la motocicletta quando viene guidata di “forza” su terreni accidentati. Contemporaneamente il telaietto posteriore portante, realizzato in carbonio e che assolve anche alla funzione di serbatoio ausiliario, concorre ad aumentare la rigidezza d’insieme. Per compensare quanto fatto al retrotreno è stata sostituita la forcella da 48 con una nuova WP da 52 millimetri. Invariate le misure dei cerchi (21 davanti e 18 dietro) gommate con pneumatici (e relative mousse) Michelin. Discorso simile per i freni che constano di dischi singoli sia davanti (300 millimetri) che dietro (240) più che sufficienti per fermare la 450 Rally lanciata alla massima velocità di oltre 180 chilometri orari. Ciò detto, la moto ha già vinto il round finale del FIM Cross-Country Rallies World Championship 2017 in Marocco guidata da Matthias Walkner che ha attribuito il successo al migliore feeling rispetto al modello dell’anno passato. "La nuova moto è un enorme miglioramento - ha dichiarato Matthias -. Sembra molto più sicura anche se è più veloce. Penso che con l’arrivo di piloti più giovani, la moto è migliorata molto e si adatta allo stile di guida moderno. Il vecchio modello era un prodotto nato per le gare di cinque o sei anni fa. Cavalieri come Marc Coma e Jordi Viladoms, che erano abituati a guidare moto più grandi, forse avevano uno stile diverso da quello odierno. Molti nuovi giovani piloti, che posseggono un crossisitico, preferiscono la sensazione di leggerezza della nuova moto". Insieme a sospensioni e telaio, i tecnici austriaci sono intervenuti anche sul propulsore che risulta più performante e con una risposta migliore all’acceleratore grazie al nuovo corpo farfallato e all’elettronica che di fatto ha reso la 450 Rally più veloce e più facile da guidare anche a velocità ridotte, frangente in cui i piloti hanno bisogno di maggiore controllo del mezzo.



A conferma dell’ottimo lavoro svolto fino a qui, riportiamo le dichiarazioni di due campioni che guideranno la 450 Rally nella prossima Dakar: "sono felice di guidare la nuova moto – ha detto Laia Sanz –. In Marocco in ottobre mi sentivo bene al Rally di OliLibya. Non è solo più leggera e veloce ma anche più stabile e questo fa la differenza. Quando colpisci una buca inaspettata o salti la moto rimane sempre dritta e questo è un grande miglioramento rispetto al passato. Per quanto mi riguarda, so di non essere forte come alcuni degli altri ragazzi del team, quindi avere un mezzo più agile e leggero è ancora più importante". Discorso simile anche per Toby Price, vincitore della Dakar 2016, che nel nell’edizione del 2017 si è infortunato a una gamba durante la quarta tappa: "la moto è migliorata tantissimo negli ultimi 12 mesi. Anche guardandola dall'esterno si possono vedere i miglioramenti e la capacità d’adattarsi alle sezioni più tecniche del rally. Il suo peso e l’agilità dovrebbero rendere le cose molto meno faticose per i piloti: durante il suo sviluppo ha perso 10 chili e si sente quando la si guida. Il mio primo test completo sarà la Dakar stessa. Non vedo davvero l'ora di vedere cosa può fare". A questo punto non ci resta che attendere il 6 Gennaio quando prenderà il via la Dakar numero 40 e circa 200 motociclette si dirigeranno verso il deserto peruviano all'inizio della loro corsa di 9.000 km.
SCHEDA TECNICA KTM 450 RALLY
ENGINE: Single cylinder, 4-stroke, 449.3cc
ENGINE MANAGEMENT: Keihin EMS with electronic fuel injection
TRANSMISSION: 6 gears, final drive 14:48, wet multi-disc clutch
COOLING: Liquid cooled
CHASSIS: Chromium molybdenum trellis steel frame, self-supporting carbon subframe
SUSPENSION: 52 mm WP USD forks, WP shock absorber with linkage, 300 mm travel front and rear
BRAKES: Front 300 mm, rear 240 mm Moto-Master
SILENCER: Akrapovič, titanium
FUEL CAPACITY: Approx. 31 liters
WEIGHT: Approx. 138 kg (dry)

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