15 Aprile 2016

HARLEY-DAVIDSON STREET 750 STEALTH CONCEPT

News

Si sa, la serie Street dell’Harley-Davidson nasce prima di tutto per i paesi dell’Est Asiatico, dove viene assemblata. Anche la cilindrata risulta “anomala” per la produzione moderna della casa di Milwaukee, 500 e 750cc; la prima da noi non è neppure importata, ma è allineata alle richieste di quelle latitudini.
Ciò premesso è bello vedere come i dealers locali si sbizzarriscano su queste basi per creare interpretazioni anche distanti dallo spirito custom delle motociclette americane. E’ il caso della Street 750 Stealth, realizzata dal thailandese Richco Harley-Davidson per una competizione dedicata alla customizzazione basata sulla piccola bicilindrica. Anziché puntare su gradevoli ma ovvie trasformazioni in stile bobber o cafè racer, Richy Wilson, co-proprietario della concessionaria, ha immaginato un mezzo per girare il mondo senza limiti: un’endurona!
A ben guardare, nome, stile e colori sono evidentemente ispirati allo Stealth, l’aereo spia americano dalle linee spigolose e invisibile ai radar, anche se alcuni particolari ricordano un po’ la KTM Adventure. In realtà Richy ha affermato che questa special è stata concepita per poter essere apprezzata dalle nuove generazioni di harleysti di tutto il mondo.
Caratteristico il nuovo serbatoio, più grande, alto e capiente di quello originale, che ingloba cupolino e “becco” anteriore; quest’ultimo è realizzato in alluminio, al pari dei parafanghi e del forcellone posteriore, in modo da contenere il peso e mantenere basso il baricentro, garantendo una buona manovrabilità anche di fronte ad altezze superiori rispetto al modello standard. Le nuove sospensioni Öhlins sono derivate dal mondo del fuoristrada agonistico e al posteriore si è adottato un sistema ad ammortizzatore singolo che ha permesso di montare doppi scarichi più aderenti alla parte posteriore della moto. Cerchi a raggi da 21 davanti e 18 pollici dietro accoppiati a pneumatici Dunlop specifici per l’off road e un trittico di borse da vera globe-trotter confermano le velleità della Stealth.
Certo non è la prima trasformazione di un’Harley-Davidson in un enduro, ma probabilmente è quella che al momento ha sfruttato meglio, tra tutti i modelli prodotti, quello teoricamente più adatto al concetto moderno di giramondo.

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